Una testimonianza dal Burundi. Affinché la nostra gratitudine si imprima nel tempo e nello spazio.

Print Friendly, PDF & Email

Da “Seguimi News” di dicembre 2016.

di Noé Bizimana, Olivier Kanyamuneza e Alain Nizigiyimana

 

Siamo fra i giovani aiutati dall’organizzazione Nkurikira per l’Iniziativa dello Sviluppo Integrale (ONKIDI) in Burundi. Viviamo a ovest del centro città di Bujumbura nella comunità di NTAHANGWA ma in zone diverse: Noé BIZIMANA e Olivier KANYAMUNEZA vivono nella zona di Kinama, mentre NIZIGIYIMANA Alain vive nella zona di Kamenge. Come tutti i giovani sostenuti dall’ONKIDI ci siamo intrattenuti con un impiegato dell’ONKIDI in occasione della preparazione di una giornata culturale. Si trattava di pensare come rendere piacevole questa giornata con sketches, poesie, balli…

 

E’ in questa occasione che noi, BIZIMANA Noé,  KANYAMUNEZA Olivier e NIZIGIYIMANA Alain, riconoscenti per ciò che l’ONKIDI ha realizzato in nostro favore, abbiamo immaginato come esprimere il nostro spirito di gratitudine. Siccome uno di noi l’aveva già immaginato, abbiamo trovato che fosse una buona idea realizzare un film come ricordo delle buone cose che l’ONKIDI realizza nei nostri confronti. Questa idea è nata  per la prima volta nella testa di NIZIGIYIMANA Alain, ma a causa della mancanza di mezzi, non si è potuta realizzare. E’ allora che ha deciso di buttare giù l’idea con la speranza che un giorno Dio potesse realizzare il suo desiderio. Giunge  il momento propizio quando incontra Olivier KANYAMUNEZA nell’ufficio dell’ONKIDI, il quale gli chiese di tenere una conversazione su alcune cose. In quell’occasione, Olivier chiese a Alain: “Quale dono potremmo offrire all’ONKIDI come simbolo di riconoscenza e anche come sorpresa?” A sua volta, Alain gli confidò il suo desiderio di realizzare un film che illustrasse  le buone azioni dell’ONKIDI. Con interesse Olivier chiese il contenuto del film e Alain cominciò a riferirgli il contenuto: si trattava di un film composto da 9 scene che riportano la vita di un ragazzo nato nel benessere ma restato orfano di padre in tenera età e di madre qualche anno dopo, e alla loro morte si ritrova con un debito di 15 milioni di Fbu nei confronti della banca, e ne consegue la vendita all’asta della sua casa e dei mobili, tutta l’eredità dei suoi genitori. Il ragazzo, rifiutato dai suoi parenti, conduce una vita di miseria, trascorrendo dei giorni senza riparo e poi, per grazia di Dio, trova una famiglia che si muove a compassione, sebbene povera. Ogni giorno è umiliato a scuola a causa dell’ uniforme strappata e sporca che porta. Un giorno è sorpreso da un professore con le braccia incrociate mentre gli altri prendono appunti. Approfitta di questa occasione per chiedere dei suoi problemi ed è in questo momento che il benefattore, impiegato dell’organizzazione Nkurikira per l’Iniziativa dello Sviluppo integrale, Mathernos, arriva e lo ferma prima che entri in classe. Mathernos  era venuto a pagare le tasse scolastiche  per gli alunni assistiti dall’Organizzazione. Il professore ne approfitta per presentargli il caso del suo alunno. L’ONKIDI accetta di mettere questo caso fra gli altri. Quindi l’organizzazione si occupa di lui e da allora conduce una vita degna di un uomo.

Dopo aver sentito il contenuto, Olivier è d’accordo a realizzare questo film e a presentarlo sotto forma di sorpresa ma si pose il problema dei mezzi con cui realizzarlo. Ciascuno di noi ha venduto quello che aveva di valore per realizzare il progetto, ma i mezzi erano ancora insufficienti. Decidemmo allora di svelare il segreto alla signora Lydia, psicologa dell’ONKIDI perchè potesse aiutarci in alcune cose, a condizione che non ne facesse parola a nessuno prima della presentazione del film. Con cuore materno, accettando di accompagnarci, il suo contributo è stato importante soprattutto per la correzione del film. Aiutati da un amico produttore, il film è stato prodotto, anche se di cattiva qualità a causa dei mezzi insufficienti. Tuttavia  è stata per noi una grande gioia l’aver espresso i nostri sentimenti di gratitudine tradotti attraverso un film e, malgrado i problemi incontrati, quali i mezzi materiali e finanziari insufficienti, la mancanza di luoghi efficaci corrispondenti alle scene ( ci hanno rifiutato i luoghi richiesti) ecc…

 

Bruciamo dal vivo desiderio di girare dei film e la recente esperienza ci ha incoraggiati. Però abbiamo bisogno di una formazione attinente, di un accompagnamento tecnico e di un sostegno materiale e finanziario per poter mettere i nostri talenti al servizio degli altri, realizzando contemporaneamente lo sviluppo della nostra personalità.

Che Dio vi benedica!