“Superare l’indifferenza per costruire una casa per tutti”. L’incontro a Benedello di Pavullo tra testimonianze internazionali e tradizioni locali.
Un momento di confronto autentico che ha unito generazioni diverse sotto il segno del volontariato. Venerdì 3 aprile una trentina di giovani di Guiglia — dagli studenti delle medie fino agli universitari — hanno dialogato sulla solidarietà insieme ad Antonella e Mara Muratori del Gruppo Seguimi di Modena e membri dell’associazione AIS Seguimi ets, impegnata in attività di solidarietà internazionale..
Il punto di partenza è stata la realtà del Centro S. Kisito in Camerun: attraverso i racconti di vita di bambini come Bruno, Angela e Moise, i ragazzi sono stati stimolati a riflettere su cosa significhi oggi “costruire una casa per tutti”. Il dialogo si è spinto oltre i confini nazionali, mettendo in luce come la lotta all’indifferenza passi sia per il volontariato internazionale che per l’impegno quotidiano nel proprio territorio. In questo contesto è stato significativo rilevare che l’iniziativa in Camerun è sostenuta anche dalla Regione Emilia-Romagna con il progetto “Il Futuro del Camerun”, sottolineando come la sinergia con le istituzioni possa dare forza a iniziative nate dalla passione e dal cuore della comunità. Dalla salvaguardia delle tradizioni locali con la Pro-Loco e l’arte del borlengo, fino alla donazione del sangue con l’AVIS, i giovani hanno ribadito la loro volontà di essere protagonisti del cambiamento. Il messaggio è stato unico: il bene comune parte dall’impegno di ognuno.
“Questi giovani rappresentano una speranza concreta”, è il messaggio emerso a fine incontro. Con il loro entusiasmo e la loro determinazione, il futuro appare oggi più vicino e decisamente più incoraggiante.
Un grazie particolare agli amici Carlo, Gilberto e Gabriele che hanno promosso questo incontro.
Antonella e Mara Muratori

