Centro SolidArt
Il Centro SolidArt nasce su iniziativa di membri del Gruppo Seguimi negli anni ’80 con un gruppo di studenti di un istituto professionale di Roma.

Regione:ItaliaAIS Seguimi opera in Italia attraverso centri territoriali attivi a Roma, Modena e Napoli, con progetti a lungo termine nel sociale.
Le attività spaziano dalla tutela dei minori al sostegno familiare, dalla formazione al volontariato alla solidarietà internazionale. Collaboriamo con scuole, parrocchie e gruppi di cittadini.

Il Centro SolidArt nasce su iniziativa di membri del Gruppo Seguimi negli anni ’80 con un gruppo di studenti di un istituto professionale di Roma.
Orizzonti Nuovi è un centro dell’AIS che nasce su iniziativa di membri della comunità Seguimi di Modena alla fine degli anni ’90.

Il CBF – Centro per la tutela del Bambino ed il recupero della Famiglia in crisi – è un servizio ideato e fortemente voluto dall’Associazione A.I.S. Seguimi Onlus, impegnata da più di 10 anni in attività di sostegno alla famiglia.

L’AIS Seguimi ets, opera da sempre per realizzare il diritto di ogni bambino ad avere una famiglia; per dare piena attuazione a questo importante principio, dopo anni di collaborazione con l’associazione NADIA onlus e l’associazione I Bambini dell’Arcobaleno – Bambarco presso la sede di Portici è stata attivata, nel corso del 2014, la sede operativa in Campania di NADIA onlus e di Bambarco.

Il Centro Famiglia e Vita è stato avviato nel febbraio del 1988 come risposta ad alcune esigenze locali in ordine al “ben-essere” della famiglia.

Il progetto è stato finanziato dall’Unione Europea nell’ambito di NextGenerationEU, tramite la Presidenza del Consiglio dei Ministri (Struttura di Missione PNRR). Il progetto è stato realizzato nel territorio del Quartiere Poggioreale a Napoli. È durato due anni, da maggio 2023 a maggio 2025 e ha coinvolto complessivamente 475 minori quali beneficiari diretti degli interventi di supporto educativo e di accompagnamento familiare.

“Terre di legalità solidale” è nato come modello di scambio educativo tra scuole di un’area costiera più sviluppata e con presenza di un tessuto sociale più garantito, ed un’area interna con presenza di situazioni di forte disagio e modello educativo istituzionale di frontiera, con necessità di far fronte a situazioni molto particolari di contesto.